Tel: +39 0924 514160 - Mail: info@hotelabatia.it

Benvenuti al Grand Hotel La Batia

In una zona tranquilla alle porte del centro storico di Alcamo sorge, su un piccolo colle che domina il Golfo di Castellammare, il Grand Hotel La Batia, gioiello a quattro stelle dallo charme esclusivo. L'alta qualità dei servizi, la cordiale accoglienza dal tipico calore siciliano di un team sempre attento ad ogni esigenza dei nostri ospiti, Vi lascerà il ricordo indelebile del caldo abbraccio della Sicilia , la Terra del Sole.

La ricercatezza degli arredi, la cura del dettaglio, dai colori alle materie prime scelte per Voi, senza tralasciare la vivacità artistica dei particolari, danno un'impronta unica di lusso e raffinatezza, ideale per soggiorni d'affari, di piacere e di relax. Gli ambienti comuni hanno una versatilità tale da sapersi modellare attorno al nostro ospite.

Godetevi una pausa tra benessere e relax.

LA STORIA DELLA SICILIA NEL NOSTRO HOTEL

La storia della Sicilia è ricca, gloriosa, si mescola con i miti e si perde nella notte dei tempi. La sua felice posizione nel cuore del Mediterraneo ha richiamato vari popoli: ora sono stati gli Elimi, i Sicani, i Greci, ora i Cartaginesi, i Romani, ora i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, i Francesi, gli Spagnoli, gli Inglesi, gli austriaci.

Il Grand Hotel La Batia, nelle sue stanze, nei corridoi, nelle scale, nei vari angoli rappresenta, in tono artistico raffinato, i vari momenti della storia siciliana, gli aspetti più rappresentativi della sua economia e pertanto è un vero “escursus” storico. Comincia il viaggio nella Sicilia e nella sua Storia socio-politica ed economica.

Dopo avere attraversato il “Viale della Trinacria” che porta dal cancello d’ingresso verso la Reception, con i suoi originali mosaici che ricordano i principali siti archeologici ed artistici dell’Isola.

INGRESSO

VISTA DALL'ALTO

Si entra nella ”Stanza degli Elimi”, la Reception, che segna l’inizio della civiltà Sicula nella Sicilia occidentale. Nello stesso periodo mesolitico la Sicilia orientale era abitata dai Sicani. Si ha l’impressione di entrare in una grotta: gli archi, le pareti e parte del pavimento sono in pietra; il banco della hall è un monoblocco di travertino d’Alcamo con preziose stalagmiti che testimoniano il trascorrere dei millenni. Sul tetto, nelle piastrelle e nella parete frontale sono riprodotti in maniera originale alcuni graffiti della grotta mesolitica della ”Addaura” di Palermo.

Stanza Degli Elimi

Reception

Graffiti della grotta Mesolitica

Addaura a Palermo

Carretti Siciliani

Sbarco dei Mille

Procedendo verso il primo piano attraverso le scale un grande pannello in cotto maiolicato raffigura i colori ed i disegni tipici dei caratteristici “carretti siciliani” che fanno parte della storia folcloristica dell’Isola. Dopo alcuni gradini si fa un salto nella storia, “1860” anno in cui Giuseppe Garibaldi, con i suoi “Mille” sbarcano nella vicina Marsala. È “lo sbarco dei Mille” che con l’annessione della Sicilia e dell’Italia meridionale al regno di Piemonte segna l’inizio dell’”Unità d’Italia”: sui volti raffiguranti i “Mille” sventola discreta ma significativa la bandiera tricolore, simbolo della nascita della “Nazione Italia”. L’evento socio politico non impedisce all’artista di celebrare l’uomo e la sua storia in un’opera scultorea che rappresenta, attraverso maschere in terracotta, le varie etnie e civiltà che insieme hanno contribuito alla crescita del concetto di “Humanitas”

Proseguendo, al secondo piano, lo sguardo resta abbagliato dalla luminosità delle due cupole, il giorno, con i colori del sole, e la notte, con il cielo stellato. …..“versa Bacco il suo oro nel calice di Venere…. …..la notte non dorme e la luna è più calda del sole… troppe stelle ha la notte… (Stefano Artale).

Cupola che segna il giorno

Cupola che segna la notte

Sulla destra troviamo una magnifica terrazza attrezzata a sala colazione, bar e ristorante riservato che si apre verso il bordo piscine ad allo spettacolare anfiteatro che sembra avvolgere la zona della piscina e caratterizzato da grotte ed incisioni grafitiche del periodo mesolitico.

L’”Escursus” storico si conclude nella sala Liberty, omaggio alla corrente siciliana dell’arte “Liberty” rappresentata a Palermo dagli artisti Filippo ed Ernesto Basile che hanno impreziosito con il loro stile la città di Palermo e non solo.A loro si deve il teatro Massimo, il Giardino Inglese, piazza Marina, Villa Igea, il villino Florio e tante altre opere dell’epoca. Nella nostra “Sala Liberty” troviamo tre grandi pannelli con soggetti tipici del Liberty siciliano che fungono da porte scorrevoli mentre le pareti sono abbellite da sculture a tema floreale che raffigurano il fiore posto a simbolo dello stile Liberty: l’Iris.

A sinistra del viale della Trinacria troviamo il portico della “Conca d’oro”. Su un tetto di tessere di vetro azzurro, raffigurante il cielo domina un enorme e luminoso Sole, simbolo assoluto della Sicilia, che brilla sulla “Conca d’oro”, sul lavoro dell’uomo e sui frutti del duro lavoro della terra. Colonne di legno abilmente scolpito rappresentano le principali tipologie di prodotti agricoli siciliani: il grano, la vite, e l’abbondanza dei raccolti di frutta. Fanno da sfondo, in pannelli maiolicati, le piante tipiche della conca d’oro siciliana: il limone, l’arancio, l’ulivo ed il melograno.

Portico della Conca d'Oro

Tetto del portico della Conca d'oro

Conca d'oro

Pannelli maiolicati

Limone, Arancio, Ulivo e Melograno

Colonne di legno scolpite

Grano, Vite e Frutta

Archi Lignei

Finemente scolpiti

Di fronte al portico della “Conca d’oro” parte il “Viale dell’uomo” che a completamento del viaggio, purificato dall’acqua della cascata, passando attraverso le sfide dell’esistenza da cui esce trionfante, come simboleggiano gli archi lignei finemente scolpiti,(l’arco fin dalle antichità è il simbolo del trionfo), comincia la sua ascesa, percorrendo la scala del cielo, verso l’Assoluto, primaria sua aspirazione in ogni epoca della sua esistenza.

Viale dell'uomo

Cascata